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       STORICIZZAZIONE 

     interessante evidenza 

          

FORSE CHE IL PRIMO POSSESSORE E COLLEZIONISTA DEL DISEGNO CHE CHIAMIAMO ORA CRISTO DI LECCO SIA STATO PROPRIO IL VASARI ???


Come si puo leggere nel contributo per estratto fotografico qui postato, il Vasari afferma di possedere e collezionare lui stesso dei disegni di Leonardo, ma di uno in particolare fra tutti e' desideroso di riferire e lasciare una testimonianza ai posteri e cosi lo descrive: "una TESTA  di stile CHIARO e OSCURO che e' DIVINA".

Tre caratteristiche descrittive quelle riferite dal Vasari che ben si sposano o meglio sembrano potersi riferire alla perfezione con il disegno del  Cristo di Lecco, il quale e' il volto di un uomo (=> TESTA); e' una forma -  riportando per estratto le parole del  prof. Rolando Bellini nella expertise -  costruita dall'incontro dialettico tra luce e ombra che si costituisce in sé per via di levare, attraverso reiterate sottrazioni (=> CHIARO e OSCURO); e' la testa di un Cristo (=> DIVINA).

Subito dopo il divina (riferita a testa) c'e' il due punti => segue un pensiero sull'ingegno di Leonardo infuso da tanta grazia di DIO => come se al Vasari il pensare a quella testa (qui presupposto essere il Cristo di Lecco e quindi il volto di Dio) lo avesse proprio portato alla consequenziale  riflessione sull'ingegno di Leonardo infuso da Dio di tanta grazia.

Un ragionamento deduttivo che ancor più potrebbe portare a ritenere realistica la tesi/teoria qui ipotizzata.


Forse e' proprio il Vasari che ci da' la prova storiografica d'epoca piu importante dell'esistenza in primis del disegno del Cristo di Lecco e della riferibilita' e paternita' di quest'ultimo alla mano di  Leonardo da Vinci.

                                                                                                          ***


MAYBE THAT THE FIRST OWNER AND COLLECTOR OF THE DRAWING THAT WE NOW CALL CHRIST OF LECCO WAS VASARI ???


As can be read in the contribution to the photographic extract posted here, Vasari claims to own and collect some of Leonardo's drawings himself, but he is eager to report on one in particular and leave a testimony to posterity and describes it thus: " a HEAD of LIGHT and DARK style that is DIVINE".

Three descriptive characteristics those reported by Vasari which go well or rather seem to be able to be referred to perfectly with the drawing of the Christ of Lecco, which is the face of a man (=> HEAD); it is a form - reporting the words of the prof. as an extract. Rolando Bellini in expertise - built from the dialectical encounter between light and shadow which is constituted in itself through removal, through repeated subtractions (=> LIGHT and DARK); it is the head of a Christ (=> DIVINE).

Immediately after the divine (referring to a head) there is a colon => follows a thought on Leonardo's ingenuity infused with so much grace from GOD => as if Vasari's thinking of that head (here assumed to be the Christ of Lecco and therefore the face of God) had led him to the consequential reflection on Leonardo's ingenuity infused by God with so much grace.

A deductive reasoning that could even more lead to considering the thesis/theory hypothesized here realistic.


Perhaps it is Vasari himself who gives us the most important historiographical proof of the period of the existence primarily of the drawing of the Christ of Lecco and of the traceability and paternity of the latter to the hand of Leonardo da Vinci.

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